el hacedor

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Lorenzo Milani: gaffe sul Buenaventura

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Durante il confronto tra i candidati sindaco del 15 marzo,  Lorenzo Milani, candidato sindaco per PDL, UDC e Vivere e già assessore al bilancio e patrimonio della giunta uscente, ha detto una cosa quantomeno inesatta sul Buenaventura. Non è vero, come ha detto Milani, che il circolo Buenaventura avrebbe rifiutato delle sedi alternative offerte dalla giunta per non rinunciare alla propria autonomia. La giunta non ci ha mai proposto degli spazi. Probabilmente Milani si riferisce a 3 o 4 offerte di privati e agenzie immobiliari, pervenuteci tramite gli uffici comunali. Alcuni di questi immobili erano situati fuori dai confini comunali.

Non abbiamo mai preteso uno spazio pubblico nuovo, già pronto e gratuito. Avevamo chiesto un immobile comunale a Castelfranco, in disuso per riaprire un centro culturale, rendendoci disponibili a contribuire alle spese di sistemazione in modo da non incidere sulle casse comunali. Eravamo disponibili a stipulare una convenzione con l’amministrazione per la gestione dello spazio per renderlo così fruibile alle varie associazioni e alla cittadinanza.

A questa nostra proposta l’amministrazione uscente non ha mai dato risposta.

Non è nostra intenzione parteggiare per qualcuno o contro qualcuno, vogliamo solo che venga ristabilita la verità dei fatti: da TGBassano 12-01-08, da TGBassano 12-12-07, da TGBassano 11-12-07, da TGBassano 08-12-07, da TGBassano 24-11-07

scritto da Circolo Culturale Buenaventura

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Marco Mondi  - RIFLESSIONI SULLA MOSTRA DI GIORGIONE IN CAMPAGNA     |27-03-2010 11:48:33
PER TUTTI I CANDIDATI SINDACO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO, E PER I LORO COLLABORATORI:

RIFLESS IONI SULLA MOSTRA DI GIORGIONE IN CAMPAGNA ELETTORALE

La mostra su Giorgione, già prima della sua conclusione, si è rivelata un vero successo. Bella mostra; qualche pecca (d'altra parte basta far qualcosa perché ci siano le inevitabili critiche! anche se l'allestimento…), ma Giorgione non ha tradito per niente e il numero dei visitatori ha superato ogni aspettativa. La qualità di una mostra non si giudica certo dall'affluenza (e la mostra è, comunque, una mostra di qualità e non solo per le nuove conclusioni e i nuovi contributi portati, bensì perché, e soprattutto, le opere esposte sollevano nuovi quesiti sull'operato di Giorgione su cui lavorare in futuro), tuttavia, l'elevato numero di visitatori, le lunghe file, le attese snervanti nonostante l'apertura serale nei fine settimana, le lamentele e il rischio di liti all'ingresso o davanti alle stesse opere se qualcuno si sofferma più di quanto dovuto, ecc., ecc., possono essere lette come esperienze fondamentali per la città e per il suo territorio, quindi divenire esperienze positive. Spero che questo successo possa aprire gli occhi a tanti e, in modo particolare, ai politici poiché, a quanto pare, l'arte paga. Paga prima di tutto in cultura, è ovvio, ma, se ben organizzata, può dare anche un utile economico o, almeno, può essere fatta a costo zero, trasportando l'utile economico in tutto l'indotto c...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Marzo 2010 10:17