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Associazionismo a confronto con i candidati sindaco

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I candidati sindaco sono chiamati a confrontarsi sui temi cari al mondo dell’associazionismo lunedi 22 marzo alle ore 20.45 presso il centro Don Bordigon di via Bassano 16 a Castelfranco Veneto.

Ad organizzare l’incontro Il Coordinamento del Volontariato della Castellana con le organizzazioni del Terzo settore di Castelfranco, associazioni informali, organizzazioni di volontariato ( L. 266/91), associazioni di promozione sociale (L.383/00), cooperative sociali (L.381/91), fondazioni civili (Libro I - Titolo II del CC).

Il manifesto

A seguito della crisi che ha investito tutti i processi, a livello globale come locale, sembra utile guardare in modo nuovo alla relazione tra sviluppo economico e programmi di welfare. In un recente passato, logiche estreme di “massimizzazione del profitto” sono state facilmente accettate da una modernità, comunemente intesa, che scopre nell'Altro, non la Felicità, ma il Rivale: una dicotomia che ha visto nell’economia il luogo della produzione della ricchezza (o del reddito) e nel sociale, il luogo della solidarietà e della compassione.

Riteniamo, che lo scollamento non sia sanabile solo con pratiche “assistenzialiste e ridistributive”, né sia sufficiente ribaltare il paradigma e chiedere un modo nuovo per fare economia perseguendo fini di utilità sociale; quanto, invece, (ri)partire reinterpretando le routine, le complessità e le stratificazioni dei contesti con rinnovati strumenti.

Negli ultimi anni si sono imposti nuovi modelli di amministrazione fondati sui principi di sussidiarietà, di partecipazione e di reciprocità, che impongono una svolta “a più voci” sulle politiche pubbliche: dal welfare, alle attività di programmazione e di intervento sui contesti territoriali locali.

Secondo questi intrecci, tutti gli “attori sociali” chiedono una rilettura del rapporto fra amministrazioni e terzo settore, con particolare riguardo alle organizzazioni di volontariato ed al ruolo loro spettante nell'erogazione di servizi alla cittadinanza. In un periodo di crisi come quello attuale che investe qualsiasi settore, le associazioni e il volontariato sembrano rivestire un ruolo rilevante per sopperire alla mancanza di fondi economici da parte delle amministrazioni pubbliche.
Certamente, però, associazioni e volontariato non possono colmare eventuali lacune strutturali del Pubblico, pur usando i propri mezzi per favorirne lo sviluppo. A livello pratico infatti si assiste al
continuo aumento delle organizzazioni iscritte ai registri regionali: divenuta prassi di formalizzazione e segnale evidente del cambiamento cui il volontariato sta andando incontro, che investe tanto l'organizzazione interna di questi soggetti, quanto gli ambiti di operatività e il loro stesso modo di porsi rispetto agli interlocutori istituzionali.

Come allora inquadrare l'attuale stato dei rapporti fra volontariato e amministrazioni pubbliche, quale la convergenza, quali i possibili scenari di sviluppo per una reinterpretata cooperazione improntata ai principi di sussidiarietà e partecipazione?

I processi sono in atto, ma il mutamento nei rapporti e nelle relazioni, più o meno formali, tra mondo dell'associazionismo e il Pubblico, nonché la “voglia di fare” rischiano di trascurare i nostri riferimenti (il volontariato come relazione, azione gratuita, esperienza di fraternità di partecipazione e pratica di cittadinanza sociale) e i nostri obiettivi (l'implementazione del capitale sociale e il contributo alla costruzione dei beni pubblici).

Poiché riteniamo le Istituzioni parte di noi e noi di loro, costruzioni sociali e beni comuni, le relazioni, risultanti da questo rapporto, dovrebbero confrontarsi in primo luogo sul piano della riflessività: nel senso esteso di gratuità, di riconoscimento, di rispetto e di difesa della dignità delle persone.

La serata

La serata nella sostanza si presenta non solo come confronto politico, ma importante momento formativo e di pluralità per la cittadinanza, per favorire la creazione di un “contesto favorevole” (rintracciare le sinergie di base tra le diverse componenti del “terzo settore” e le Istituzioni), per contribuire al dibattito, sempre aperto, sulla capacità o meno delle reti (miste, singole, associative,..) di non essere solo particolaristiche e per ampliare la “legittimità” dell'associazionismo non attraverso il riconoscimento formale e competitivo tra associazioni stesse, ma in quanto depositarie di valori.

Nei primi 40 minuti i candidati si confronteranno sulle seguenti domande

1. La progressiva carenza di risorse strutturali nelle politiche del welfare chiede alla società un confronto legato non solo ai progetti, ma alle impostazioni culturali di base. Su quali principi lafutura amministrazione intende confrontarsi per agevolare il rispetto della persona? Quali, inoltre,le modalità per consolidare la persona nei rapporti di reciprocità all'interno della Comunità?
2. Per uno sviluppo culturale e civile della città, la pluralità e le differenze sono considerate un valore, un valore aggiunto? Quale ruolo visibile, di collaborazione e di “inter-azione” potranno avere le realtà associative, promosse da cittadini su obiettivi condivisi di promozione socioculturale, anche confrontandosi con un'amministrazione con basi ideologiche differenti?

3. Condividete l'importanza delle associazioni di frazione e di quartiere? Quali gli obiettivi su cui indirizzare il valore di intermediazione per facilitare l'incontro tra Cittadini e Istituzioni? Quali i temi del confronto?

Seguirà il confronto vero e proprio, in cui è possibile porre direttamente le domande ai candidati (1h e 30 min), sui progetti e gli obiettivi.

In conclusione vi sarà il diritto di replica e la "verifica di coerenza" tra principi e progetti a cura dei rappresentanti delle associazioni.

Coordinamento del Volontariato della Castellana

incontro realizzato all'interno del progetto "culture e volontariato in movimento"

www.spaziculturali.it

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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Marzo 2010 20:12